Per il nuovo anno sarà molto in voga non avere opinioni. Anni di esperti, di saperla lunga, di proporre argomenti banali hanno stancato. Non si fa altro che riproporre e riportare pensieri comuni di persone medie.Anche pensieri originali e controcorrente per distinguersi dalla banalità sono già stati ampiamente sfruttati, ormai prevedibili sono banali pure essi. Molto meglio allora non aver pensieri, il massimo dell'eleganza. Arricchite il vostro vocabolario con qualche:
non so, bho, mah, chi lo sà? non ne ho idea, tututu, mai sentito, non mi interessa, non lo conosco, non c'ero, non l'ho fatto io, ti saprò dire.
Si ringrazia F.V. che da Santo Domingo, dov'è ospite di Luciano Gaucci, ci ha faxato questi pensieri, in esclusiva per i lettori di Atomidamore.
La ballata delle cose da niente
So vedere una mosca nel latte, /
So riconoscere l'uomo dall'abito /
So distinguere l'estate dall'inverno /
So giudicare dal melo la mela /
So conoscere dalla gomma l'albero, /
So quando tutto è poi la stessa cosa, /
So chi lavora e chi non fa un bel niente, /
So tutto, ma non so chi sono io.
So valutare dal colletto la giubba /
So riconoscere il monaco dall'abito, /
So distinguere il servo dal padrone, /
So giudicare dal velo la suora, /
So quando chi parla sottintende, /
So conoscere i folli ben pasciuti, /
So riconoscere il vino dalla botte, /
So tutto, ma non so chi sono io.
So distinguere un cavallo da un mulo, /
So giudicare il carico e la soma, /
So chi sono Beatrice e Belet, /
So fare il tiro per vincere ai punti, /
So separare il sonno dalla veglia, /
So riconoscere l'errore dei Boemi, /
So che cos'è il potere di Roma, /
So tutto, ma non so chi sono io.
Principe, so tutto in fin dei conti, /
So vedere chi sta bene e chi sta male, /
So che la Morte porta tutto a compimento, /
So tutto, ma non so chi sono io.

Foto Unicef 2007, la sposa afghana







