Sabato mi è capitato di sfogliare il magazine del corriere della sera. Desidero precisare che l'ho letto in quanto allegato alla ben più autorevole Gazzetta dello sport, di mia iniziativa non lo avrei mai acquistato.
La mia attenzione, tanto da decidere di dedicargli un post, è stata ghermita dalla rubrica di Lina Sotis.
In seguito, ho cercato di documentarmi su questa celebre giornalista.
Lina Sotis (Roma, 25 aprile 1944) è una giornalista e scrittrice italiana.
Suo padre fu un noto avvocato civilista specializzato nel settore cinematografico, promotore nel Dopoguerra del premio David di Donatello e del circolo culturale Open Gate. Dopo le nozze con Gianmarco Moratti nel 1962 si traferisce a Milano (si separeranno nel 1967). Dopo aver collaborato con il quotidiano economico Il Globo, è assunta nel 1977 al Corriere d'Informazione. In seguito passa al Corriere della Sera, dove è tuttora redattrice esperta. Si occupa di articoli di costume. Collabora anche con altre testate tra cui Corriere Magazine e Amica.
Nel 1982 esordisce con Bon Ton, manuale di saper vivere in società che diverrà in breve tempo un successo editoriale e un fenomeno di costume. Da allora ha scritto saggi e romanzi, che tuttavia non hanno mai eguagliato il successo del suo primo libro.
Dal 1996 è sposata con l'urbanista Marco Romano. (fonte Wikipedia)
Ma torniamo all'articolo.
La Lina si rammaricava che nel famoso locale "la Capannina" a Forte dei Marmi: avessero rinnovato il dehors "in modo troppo simile alla costa smeralda", non ci fosse più Otello, il vecchio buttafuori, l'unico in grado di selezionare la clientela, quella giusta (sottinteso, la sua) al piano inferiore, l'altra al piano di sopra. Rimpiangeva i vecchi tempi (d'altra parte è sempre così), quando occorreva essere riconosciuti dal (e riconoscere il) gruppo per entrare a farne parte e non era sufficiente essere buzzurri arricchiti (non basta leggere il suo libro sul bon ton) come avviene oggigiorno, per entrare.
Mi è sembrato un articolo un pò strano, per una persona così "umana", con così alti valori democratici e intellettuali, una valida rappresentante dell'intellighentia, la coscienza critica del paese, una fustigatrice di costumi (altrui).
Ognuno di noi ha problemi, piccoli o grandi, io da parte mia ringrazio Dio di non avermi fatto nascere in una famiglia di classe dominante, elitaria, di non avere sangue blu o azzurro slavato, in questo modo evito problemi col fisco e se la Capannina non è più un posto che va bene, bhe posso sempre andare da un'altra parte cercando di farmene una ragione.
D'accordo, è un periodo di vacche magre per scrivere articoli, è estate, è una provocazione, magari pure un velata critica al Berlusconi palazzinaro e privo di classe, però Lina, desidero dirLe una cosa, ritengo un filino inelegante, ma mi perdonerà in quanto sgorga spontanea dal cuore.... mavaffanculo!