Le lettrici e i lettori più attenti e arguti si saranno probabilmente accorti della rarefazione postatica sofferta dal blog nelle ultime settimane.
Cio è dovuto, parlo naturalmente per me, a due fattori: il principale può essere ascritto ad una intensificata e coinvolgente, oserei dire stimolante, attività lavorativa. Il secondo, un momento di crisi da appagamento. Il successo del blog, le soddisfazioni in campo professionale, i ripetuti successi sentimentali nonchè l'esaudimento di qualsivoglia obiettivo e desiderio io mi ponga, mi hanno svuotato.
Ora, con tutti i sogni realizzati, sono smarrito e confuso. Devo stare solo e meditare, prendere una pausa di riflessione, riordinare le idee, trovare ed elaborare nuovi sogni e nuovi progetti, questa volta meglio se irrealizzabili, che possano alimentare il mio spirito.
Devo nuovamente ascoltare il mio pene. Ognuno ha la testa che si merita.

 

BrunoBadile @ 17:47 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
novembre 10 2008 | in : citazioni, pensieri, poesia, amore, riflessioni, canzone, sesso, futuro, dubbio

Mi spiace dover mentire in questo modo, facendovi immaginare chissà cosa. Ma credetemi, lo faccio per voi. Ormai dovreste aver imparato che non tutto ciò che si dice è vero e i titoli dei post sono spesso fregature. E' tutto marketing, lo stesso che ogni giorno in otto ore, mi fa sentire alla radio, sempre accesa, le stesse venti canzoni canzoni, anche su stazioni diverse.
Ma davvero i disc jokey, ammesso si chiamino ancora così, si servono della loro fantasia e memoria, della loro professionalità, solo per dire un sacco di fregnacce? Invece di usarle per scegliere e proporre salturiamente almeno un paio di brani che non vengono mai trasmessi. La libertà di espressione dalle major discografiche è meno importante? Ribellarsi alla dittatura del pensiero e gusto unico è così complicato e difficile?
Resistere, resistere, resistere. E siccome le orecchie solo l'ultimo "organo" che ci è rimasto libero, lo sfruttiamo per offrirvi una delle più belle canzoni d'amore mai scritte. Una dolcissima e malinconica canzone d'amore che porterà dubbi e turbamento agli ascoltatori meno smaliziati, non è la solita favola, magari tormentata, è la lucida e implacabile analisi del rapporto di coppia.
E' triste restare indifferenti a temi indigesti, anche se per qualcuno è un argomento molesto.


 

BrunoBadile @ 17:47 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
novembre 6 2008 | in : canzone
Sono tra di noi,gravi come incubi
hanno invaso ormai tutta la città
han distrutto già radio,dischi e la tv
ci hanno detto di non suonare più
Iron Maiden per resistere
Iron Maiden per difenderci
Iron Maiden per non cedere mai
Iron Maiden sopravvivere
Iron Maiden con la musica
Iron Maiden al silenzio che c’è
Ci han sepolto qui sotto la metropoli
rinchiusi in un metrò che non parte mai
non ci sono show niente più spettacoli
non si balla più non si canta più
E allora
Iron Maiden per resistere
Iron Maiden per difenderci
Iron Maiden per non cedere mai
Iron Maiden sopravvivere
Iron Maiden con la musica
Iron Maiden al silenzio che c’è
Svegliati città da una notte tragica
quante stelle vuoi per rialzarti su
non c’è libertà che non abbia musica
non c’è rabbia che non esploderà
E allora
Iron Maiden per resistere
Iron Maiden per difenderci
Iron Maiden per non cedere mai
Iron Maiden sopravvivere
Iron Maiden con la musica
Iron Maiden al silenzio che c’è
tascapani.luigi @ 10:51 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
novembre 3 2008 | in : pensieri, politica, amore, riflessioni, futuro, mente, paura, dubbio, grane
Scimmia arrapataSono un pò stanco ma non preoccupato. Non sono preoccupato perchè ho potuto constatare che fortunatamente in Italia c'è ancora il tutto esaurito di cervelli.
Dicono che scappano ma non è vero, lo minacciano per farsi coccolare un pò di più. In realtà sono tutti quanti così disposti a farsi giudicare e a competere onestamente, da essere pronti a tutto: copiare e comprare esami, fottere il posto a chi li precede o a credere di poter rivendicare il futuro a suon di tasse universitarie.
In ogni caso, per i meno fortunati, ci saranno sempre call center pronti ad accogliere giovani brillanti menti fresche di laurea dal valore prossimo a quello della carta igienica.
Come ultima evenienza sarà possibile maledire la sorte, il governo (o l'opposizione, dipende da quale turno è), i datori di lavoro, le veline, i raccomandati e Briatore.
Bisognerebbe che qualcuno spiegasse a questi giovani virgulti, cosi assetati di certezze che, nonostante lo si ripeta spesso, il futuro non lo garantisce nessuno, nè lo studio, il diritto, nè tantomeno l'impegno, figuriamoci una legge. Questo è valido naturalmente per chi non ha amicizie ed entrature di un certo tipo oppure è bravissimo (non strettamente necessario) e vanta, i fortuiti casi della vita, illustri natali.
Non tutti alla fine diventano ballerini o cantanti nonostante l'innegabile talento come Maria ci insegna. I posti da dirigenti poi, non sono così tanti e seppur controvoglia, qualcuno dovrà adattarsi a posizioni più umili, tipo vice-dirigente.
Quello che serve veramente ci siete seduti sopra.
Non è la sedia o lo sgabello, sciocchi.
Culo, è il culo!
BrunoBadile @ 17:38 | commenti (6)(popup) | commenti (6)

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